DSA: Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Cosa sono e cosa fare?

Entriamo nel vivo dello scopo di questo blog…la divulgazione di informazioni in ambito psicologico e didattico. Partiamo da un argomento di grande interesse in ambito clinico e scolastico: i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, meglio conosciuti come DSA. 

I DSA sono DISTURBI, quindi una condizione cronica dell’individuo, SPECIFICI, cioè relativi ad una specifica area, dell’APPRENDIMENTO, cioè difficoltà che rendono l’apprendimento più complesso. 

Il Disturbo Specifico dell’Apprendimento si caratterizza per la presenza di un livello cognitivo nella norma, anche se le recenti Linee Guida emanate dall’istituto Superiore di Sanità considerano possibile l’individuazione di un DSA anche in presenza di un livello cognitivo non nella norma, e la presenza di un deficit, cioè una situazione di difficoltà, in uno o più dei cosiddetti “apprendimenti”. Per “apprendimenti” si intendono le capacità di LETTURA, SCRITTURA e CALCOLO. 

Nel corso della scuola primaria un individuo impara a svolgere compiti che implicano l’utilizzo delle abilità sopracitate in modo automatico potendo, in questo modo, dedicare le proprie energie cognitive all’analisi ed alla soluzione di altri aspetti della richiesta. 

Nei soggetti con sospetto DSA si individua una difficoltà ad acquisire i cosiddetti automatismi, cioè proprio quelle parti delle abilità di lettura, scrittura e calcolo che ci permettono di non focalizzare la nostra attenzione sul compito di scrittura, di lettura o di calcolo ma su altri aspetti dell’elemento su cui stiamo lavorando. Per fare un esempio un bambino, che non dimostra alcun tipo di difficoltà o disturbo, di terza elementare è tranquillamente in grado di scrivere autonomamente parole a lui conosciute, che fanno cioè parte del suo lessico, senza dover prestare necessariamente attenzione alle singole lettere da scrivere; questo avviene perché le abilità di scrittura del soggetto sono divenute, appunto, automatiche. Un soggetto con sospetto DSA, frequentate la stessa classe, può incontrare difficoltà nella scrittura della stessa parola poiché non ha automatizzato i processi della scrittura. Potrà, pertanto, commettere errori o impiegarci più del dovuto poiché necessita di dedicare attenzione alla scrittura di ogni singola lettera componente quella parola, i dubbi possono essere relativi alla corretta posizione delle lettere all’interno della parola, alla loro forma, alla quantità di lettere necessarie alla composizione della parola. 

Nei soggetti con DSA sono evidenziabili anche difficoltà a carico delle cosiddette FUNZIONI ESECUTIVE e dei processi di attenzione e memoria; cioè di tutti quei processi che il nostro cervello utilizza per svolgere un compito. 

Le tipologie diverse di DSA possibili vengono identificate in base alle difficoltà specifiche legate agli apprendimenti, avremmo quindi:

  • DISLESSIA nel caso in cui vi siano difficoltà inerenti alla sfera della lettura;
  • DISGRAFIA nel caso in cui vi siano difficoltà inerenti alla sfera della scrittura in ambito del puro tratto grafico;
  • DISORTOGRAFIA nel caso in cui vi siano difficoltà inerenti alla sfera della scrittura relativamente all’ambito grammaticale;
  • DISCALCULIA: nel caso in cui vi siano difficoltà inerenti alla sfera del calcolo.
  • DISTURBO MISTO: nel caso in cui vi sia la compresenza di difficoltà in ambiti di apprendimento differenti. 

Da sottolineare è la possibilità di diagnosticare anche un Disturbo Specifico della Comprensione, legato maggiormente alle difficoltà di comprensione di un testo scritto letto in autonomia o ascoltato. 

Per una diagnosi di DSA è necessaria SEMPRE l’esclusione di patologie fisiche e/o mentali che possano inficiare le capacità di apprendimento dell’individuo, per esempio difficoltà visive o uditive oppure presenza di difficoltà cognitive. 

Cosa fare in caso di sospetto DSA? 

Il percorso valutativo che porta ad una eventuale diagnosi di DSA può essere effettuato presso le strutture pubbliche oppure presso professionisti privati. Le regolamentazioni rispetto alle modalità di accesso ed alla composizione dell’equipe necessaria alla valutazione variano di regione in regione. Il consiglio è quello di rivolgersi al proprio pediatra o medico di base per avere le informazioni necessarie a procedere con la richiesta di valutazione. 

Nel contesto piemontese è possibile intraprendere una valutazione per Disturbo Specifico dell’Apprendimento anche privatamente rivolgendosi ad uno Psicologo o Neuropsichiatra Infantile, per la valutazione del funzionamento cognitivo e delle funzioni cognitive, e ad un Logopedista, per la valutazione relativa agli apprendimenti. Solo una volta che si è in possesso delle relazioni di entrambi i professionisti è possibile, nel caso in cui tali documenti ipotizzino la presenza di un DSA, recarsi presso il proprio pediatra o medico di base per richiedere l’impegnativa che permetta di rivolgersi, presso la propria ASL di riferimento, al servizio di Neuropsichiatria Infantile che procederà all’eventuale conferma della diagnosi e relativa certificazione di DSA. 

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